“Un buon viaggiatore non possiede un piano preciso e non intende arrivare”
(in genere preferisco citare L.M., per una volta mi son accontentato di L.T.)
(commento: (da leggere con intonazione toscana) e mi so' sciupato vai a scrive sto post: du 'opia 'ncolla e na specie di 'collegamento tra na cosa e n'antra).
In genere sono questi i post che più vengono commentati e per i quali l'amanuense di moderni codici ricéve (eh eh, anzi, E.M.) più complimenti, grazie ai quali si "testa" la reciproca affinità (forse troppo lucente come espressione).
Spogliarsi delle Parole altrui mantenendo però vive quelle Emozioni che tali Letture o Ascolti hanno saputo (ri)svegliare in noi.
Questo sarà il cammino al quale (mi costringo) sarò costretto.
Riuscirò mai a raggiungerti o continuerai a fuggire attraverso i tuoi stessi Passi che disconosci così bene?
Le Parole.
Le Parole.
Sono belle e vive, son sicuro saranno ottime Compagne di Viaggio.
Il Sole tuttora continua ad esistere e, con esso, la mia Vita. Un Privilegio ininterrotto
"Gli uomini sulla Terra sono uccelli di diverso piumaggio, ciascuno con il proprio tipo di musica e il proprio canto, e non appena l'illimitato potere di Dio discende alle sfere inferiori, si ode il canto degli uccelli che porta l'Altissimo attraverso tutte le stanze per sentire la dolce musica"
el RaMak
"Questi ragionatori scipiti portano alle stelle i loro simili e inveiscono all'indirizzo di chi è diverso da loro; ma basta che i nostri pensieri siano veramente di specie differente per sfuggir loro, non li percepiscono più, come una bestia ringhiosa cessa ben presto di scorgere sul pavimento della gabbia un oggetto insolito se non lo può né dilaniare né mangiare. In tal modo ci si potrebe rendere invisibili"